Io comincio.
Nell’anno ’42 guardando un albero in autunno
e una foglia che cadeva,
decisi di fare quel tipo di danza,
ma quando cercai una musica adatta, non la trovai.
Allora chiesi alla foglia dell’autunno:
“Hai bisogno di musica per muoverti?”.
La foglia mi contestò:
“No, ho bisogno del vento”.
Allora cominciai a cercare
nei ritmi interni
la possibilità di muovere la mia danza
il mio corpo.
Io sento che il mio tempo
è molto più breve,
più breve di vita.
Non devo smettere di fare
ciò che devo fare oggi,
non aspettare domani.
Potete arrivare al gran mistero
e dire:
“Sento il suono del vento
sento il suono del mare”.
Maria Fux
Guardate, qui. http://www.internazionale.it/notizie/2016/01/23/ivan-gergolet-dancing-with-maria-fux